martedì 16 dicembre 2008

Comunicato stampa su SADAM (08/07/08)


L'associazione è molto critica sul modo in cui Regione Marche e altri soggetti istituzionali hanno gestito la questione Eridania Sadam sia per la riconversione del sito di Fermo che per quello di Jesi non coinvolgendo minimamente le associazioni ambientaliste.
Dalle informazioni apprese dai giornali e pur consapevoli della situazione delicatissima per la chiusura degli zuccherifici Legambiente è particolarmente preoccupata perché:
1) La centrale a biomasse non aiuta il territorio e non risponde alle esigenze dell'agricoltura ma 'coltiva' il contributo pubblico importando la maggior parte della biomassa da bruciare. Infatti il progetto presentato dal gruppo Eridania-Sadam non segue le indicazioni del Pear perchè prevede l'importazione della maggior parte delle biomasse.
Secondo Legambiente il fulcro del Pear (che è anche la ragione per cui Legambiente continua a sostenerlo) sta nella filiera corta. Infatti la soluzione ideale per la nostra regione è quella di realizzare piccoli impianti distribuiti nel territorio che bruciano biomasse prodotte in loco sottraendo il meno possibile terreno al food (bruciando prodotti derivanti dalla manutenzione del patrimonio boschivo, dall'utilizzo della rotazione in agricoltura...) Questo disegno di riconversione importa invece quantitativi enormi di biomassa di dubbia provenienza, trascurando le conseguenze sociali ed anche economico-territoriali.
2) Teleriscaldamento industriale e civile per ridurrele emissioni nel territorio
Ritiene pregiudiziale, indipendentemente dalle dimensioni dell'impianto, che la Regione e gli enti locali esigano l'utilizzo totale del calore prodotto attraverso il teleriscaldamento ad uso industriale e civile (non come è accaduto fino ad oggi sia alla Turbogas di Jesi sia a Falconara all'interno della raffineria Api dove un quantitativo enorme di acqua calda continua a finire in mare).
Pertanto per Legambiente il calore prodotto dall'impianto deve essere totalmente utilizzato per aumentare l'efficenza e per ridurre le emissioni complessive nel territorio.
3) La centrale ricade nell'Aerca (Area ad elevato rischio di crisi ambientale)
L'impianto si colloca in un'area ad elevato rischio di crisi ambientale (Aerca) dove i livelli di inquinamento dell'aria quest'anno hanno già superato i valori previsti dalla legge. Quindi qualsiasi ulteriore impianto si andrà a collocare dovrà migliorare nel complesso la situazione e non appesantirla né sotto l'aspetto delle polveri sottili né sotto quello dell'inquinamento generale.

Legambiente chiede infine alla Regione di aprire sin da ora un tavolo di confronto vero con tutti i soggetti interessati, istituzionali e non (al contrario di quanto fatto finora) per discutere delle prospettive e soprattutto per confrontarsi sui progetti di riconversione (Jesi e Fermo). Questo tavolo dovrà avere tra i temi principali le politiche energetiche, biomasse comprese, per rendere questa regione sempre più indipendente dal petrolio e dalle fonti fossili, puntando in via prioritaria sul risparmio, sull'efficienza energetica e sulla produzione di energia attraverso rinnovabili, biomasse ecc.

LEGAMBIENTE MARCHE
CIRCOLO LEGAMBIENTE "AZZARUOLO"

Il PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale) punta a risparmio ed efficienza per raggiungere il pareggio nel comparto elettrico cera una produzione di energia elettrica distribuita e legata ad una cogenerazione. Quest'ultima riportata nell'accordo di riconversione produttiva (senza garanzie di realizzazione) ma non si capisce come potrà attuarsi visto che già l'acqua calda delle centrale Jesi Energia che veniva utilizzata soltanto nel periodo di piena attività dello zuccherificio.

Le biomasse di origine vegetale posso garantire un vantaggio significativo se produzione ed utilizzo sono concentrate nel raggio di qualche decina di km e inoltre se queste non tolgono terreno al food.
Mentre l'accordo di riconversione produttiva degli ex-zuccherifici marchigiani della Eridania Sadam prevede impianti di biomassa che andranno ad utilizzare olio importato. Da qui la necessità di realizzare un oleodotto di collegambiente tra Falconara e Jesi.

venerdì 14 novembre 2008

Imbrocchiamola


Sabato 15 novembre dalle ore 15.00 alle ore 20.00, in occasione della Settimana dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile promossa dall'UNESCO Commissione Nazionale Italiana e quest’anno dedicata al tema dei rifiuti, i volontari del Circolo Legambiente “Azzaruolo” saranno a Jesi in piazza della Repubblica per la campagna di sensibilizzazione all’uso dell’acqua del rubinetto denominata “Imbrocchiamola”.
“Imbrocchiamola” di Altreconomia e Legambiente ha l'obiettivo di informare sulla qualità dell’acqua dell'acquedotto, sensibilizzare all’uso per diminuire il consumo della plastica e aumentare l’attenzione verso questa risorsa a rischio.
A quanti sottoscriveranno presso il banchetto informativo del Circolo Legambiente “Azzaruolo” l'impegno ad utilizzare a tavola l'acqua del rubinetto sarà data in omaggio una bottiglia offerta dall'Azienda Multiservizi SpA, che gestisce il servizio idrico integrato in gran parte dei Comuni della provincia di Ancona.
L'Italia è il Paese in cui si ha il maggior consumo di acqua in bottiglia nel mondo con una media di quasi 190 litri a testa, il 65% della quale è commercializzata in bottiglie di plastica: circa 9 miliardi di bottiglie che ogni anno percorrono, soprattutto su camion, migliaia di chilometri contribuendo fortemente al riscaldamento globale del Pianeta. Solo nel 2006, per la sola produzione delle bottiglie c’è stata un'emissione di gas serra di circa 910mila tonnellate di CO2 equivalente. Ma anche la fase del trasporto dell’acqua minerale influisce non poco sulla qualità dell’aria: solo il 18% del totale di bottiglie in commercio viaggia sui treni, tutto il resto lo fa su strada. Secondo i dati forniti dall’associazione di categoria Mineracqua e dal Corepla, il consorzio per il recupero degli imballaggi in plastica, nel 2006 sono stati immessi al consumo circa 2,2 milioni di tonnellate di imballaggi plastici, di cui 409mila in polietilene tereftalato. Delle tonnellate di PET utilizzate per la produzione di bottiglie di acqua minerale solo il 35% di queste sono state avviate a riciclo.
Nel decennio UNESCO sull’Educazione Ambientale è importante sottolineare – ha dichiarato Leonello Negozi presidente del Circolo Legambiente “Azzaruolo” - che riducendo il consumo di acque imbottigliate scegliendo quella del rubinetto, si hanno evidenti vantaggi ambientali per la riduzione del consumo di petrolio, per la riduzione di emissioni inquinanti in atmosfera, compresi i gas serra, per la riduzione della produzione di rifiuti con conseguente risparmio economico per la collettività. Per raggiungere questi obiettivi diventa strategico il ruolo dell'educazione, che con il suo apporto di competenze e consapevolezze può modificare atteggiamenti errati, la dove normative e sanzioni falliscono".

venerdì 26 settembre 2008

Puliamo il mondo - Appuntamenti in Vallesina e d'intorni



Se vuoi città più pulite e vivibili, se sei per una gestione corretta e sostenibile dei rifiuti, se pensi che ci siano ambienti naturali nel nostro bellissimo paese che vadano valorizzati e difesi dalla cementificazione selvaggia, se credi che per raggiungere questi obiettivi sia necessario l’impegno di tutti, il 26, il 27 e il 28 settembre unisciti a noi e partecipa a Puliamo il Mondo!

Ancona
Sabato 27 settembre ore 10, pulizia del Parco Gabbiano di Torrette di Ancona
Castelbellino
Domenica 28 settembre ore 10. Ritrovo a Pianello Vallesina presso il Bocciodromo sito in via Esino.
Per maggiori informazioni contattare l’Assessorato all’ambiente del Comune di Castelbellino Tel. 348/3942427.
Maiolati Spontini
Per informazioni 335/6393215.
Montecarotto
Per informazioni 338/2905983.
Osimo
Domenica 28 settembre, ore 9 iscrizione dei volontari presso il Centro di Educazione Ambientale di Via
Capanne,11. A seguire saluto del sindaco e inizio dei lavori.
Per informazioni 329/3807903.
Polverigi
Domenica 28 settembre ore 9.30 Ritrovo dei partecipanti presso le varie zone d’intervento. Rinfresco finale.
Serra de'Conti
Per informazioni 338/2441127

Tantissimi saranno i volontari muniti di guanti e ramazza che si adopereranno per ripulire strade, piazze, parchi e fiumi, contribuendo a sensibilizzare la popolazione alla cura del territorio.

giovedì 7 agosto 2008


É rientrata dalla Biellorussia la delegazione di Legambiente composta dal coordinatore del progetto di solidarietà internazionale Vincenzo Russo e dai Vigili del Fuoco Serafino Mandolini, responsabile del distaccamento di Jesi, e Roberto Paoletti, ingegnere nucleare presso la sede di Ancona.

Il viaggio ha raggiunto il suo obiettivo donando all’Ospedale di Vetka un’Ambulanza attrezzata di equipaggiamento di emergenza sanitaria, modello Fiat Ducato 2800 td e un Endoscopio monitorizzato, modello Sinbiotech composto da video camera endoscopica, sistema di irrigazione e aspirazione liquidi, monitor ad alta definizione, acquistati grazie ai fondi messi a disposizione dal Premio Vallesina. In questo mese anche il dott. Franco Iantosca, medico chirurgo dell’Asur n 5 di Jesi, raggiungerà lo stesso ospedale di Vetka dove si inaugurerà dal 26 agosto al 5 settembre il primo scambio formativo tra una struttura ospedaliera delle Marche ed una Bielorussa.

martedì 29 luglio 2008

Riconversione ERIDANIA SADAM


Il piano di riconversione produttiva Eridania Sadam SpA per essere ammesso al finanziamento dell'Unione Europea deve contenere, oltre ad un accordo con i bieticoltori, un piano sociale, un piano ambientale ed un piano di ricerca e sperimentazione in materia di produzione ed uso di biocombustibile.

Questi aspetti, tutti presenti nella bozza di accordo presentato dal Gruppo Industriale Maccaferri, sono per noi del Circolo Legambiente “Azzaruolo” di Jesi non sufficientemente approfonditi e vincolanti ed in alcuni punti non accettabili.
Per quanto riguarda l'aspetto ambientale del piano, la collocazione di una centrale elettrica a oli vegetali in un'area definita dalla regione Marche ad elevato rischio di crisi ambientale (AERCA) contrasta con la volontà di un piano che debba rispettare l'ambiente e con la necessità di migliorare la qualità della vita in quest'area. Nel dire questo, riteniamo di non essere vittima della sindrome NIMBY, ovvero “Non nel mio cortile”. Cioè vittime di un atteggiamento che consiste nel riconoscere come necessarie le centrali a biomasse ma contemporaneamente nel non volerle nel proprio territorio a causa delle eventuali controindicazioni sull'ambiente locale. Visto che già in questo territorio si produce più del 40% dell'energia elettrica consumata nelle Marche.
Continuiamo a sostenere il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) delle Marche, che afferma: “la valenza ambientale ed economica delle biomasse si esplica compiutamente solo se produzione ed utilizzo sono concentrati nel raggio di qualche decina di chilometri”. Non è accettabile che l'mpianto energetico di termovalorizzazione previsto sia alimentato con materie prime d'importazione e così sovradimensionato per la fornitura di energia all'impianto di biodiesel.
Siamo favorevoli ad una riconversione più legata all’agricoltura del territorio, perché questo può garantire maggiormente nel tempo il livello occupazionale.
In agricoltura “– dichiara il presidente del Circolo di Legambiente “Azzaruolo” Leonello Negozi - “le filiere da promuovere devono essere corte (nello spazio), e brevi (nel tempo), devono garantire un bilancio energetico positivo, con una percentuale di produzione complessiva di CO2 negativa o al massimo nulla, non devono essere troppo idroesigenti, non devono prescindere dal contributo che le buone pratiche agricole possono dare alla fissazione al suolo del carbonio, alla lotta alla desertificazione e all’erosione, al processo di graduale e progressiva sostituzione dei concimi chimici e al miglioramento della qualità dei suoli. Inoltre, devono fondarsi sulla figura dell’agricoltore che non può essere soltanto un attore tra i tanti, ma deve essere protagonista di tutta la filiera, anche sotto il punto di vista dei redditi garantiti dalla riconversione energetica delle sue colture”.
Riteniamo inoltre che il piano debba contenere un forte impegno verso l''attività di ricerca e sviluppo nel campo delle energie rinnovabili a partire dai nuovi processi di raffinazione e impiego energetico delle biomasse, settore nel quale il Programma Quadro dell’Unione Europea prevede forti investimenti. Queste attività porterebbero un sensibile valore aggiunto all’economia della nostra zona con nuove opportunità di impiego e di sviluppo professionale.
Il Circolo Legambiente “Azzaruolo” di Jesi insiste nel chiedere alla Regione un confronto vero con tutti i soggetti interessati, istituzionali e non, per discutere sulle prospettive e soprattutto per confrontarsi sui progetti di riconversione (Jesi e Fermo). Questo tavolo dovrà avere tra i temi principali le politiche energetiche, biomasse comprese, per rendere questa regione sempre più indipendente dal petrolio e dalle fonti fossili, puntando in via prioritaria sul risparmio, sull'efficienza energetica e sulla produzione di energia attraverso rinnovabili, biomasse ecc.

lunedì 21 luglio 2008

Progetto Solidarietà Biellorussia


Un'ambulanza e un endoscopio monitorizzato per l'ospedale di Vetka. Il progetto Chernobyl 2008 continua a compiere passi da gigante.
Domani pomeriggio infatti ripartirà il viaggio della solidarietà in Bielorussia: il gruppo composto dai Vigili del fuoco Serafino Mandolini resp. del distaccamento di Jesi, Roberto Paoletti, ingegnere nucleare presso la sede di Ancona e da Vincenzo Russo, Coordinatore del progetto e volontario del Circolo Azzaruolo di Jesi di Legambiente, dopo aver percorso 2600 km raggiungerà martedì prossimo l'ospedale di Vetka per consegnare un'ambulanza e un endoscopio monitorizzato acquistati grazie ai fondi messi a disposizione grazie alla Fondazione Premio Vallesina.
Per realizzare tutto ciò gli ambientalisti si sono avvalsi del coordinamento operativo della Coo.s.s Marche.

Importantissima è stata anche la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Ancona, Arpam, Comune di Monsano, Comune di Jesi, Asur n.5, Vigili del Fuoco, Sogenus Spa, Asur Marche 5, Banca Popolare di Ancona, Multiservizi Spa, Automoda, Effe Auto, Trillini Toyota, Fiat Scortichini Pigliapoco, Unipol, Futura, Arcadia Grafica Digitale.

Il circolo ambientalista jesino è da tempo impegnato in progetti di accoglienza di bimbi bielorussi e nella realizzazione di un sistema di scambi formativi e aiuti direttamente sul territorio bielorusso contaminato dalle radiazioni dell’incidente di Chernobyl del 1986.

Tutto ciò rientra nell'ambito del percorso già intrapreso da Legambiente nazionale, un progetto unico in Italia che si estende alle città di Dobrush e Vetka.
L’integrazione di aiuti diretti e scambi formativi tra enti, quali l'Ospedale Provinciale di Vetka e di Jesi, il settore Vigili del fuoco di Dobrush e il sistema Protezione Civile delle Marche coincide continua a favorire una maggiore efficienza della solidarietà internazionale proposta.

Il 25 luglio prossimo, anche Franco Iantosa, medico chirurgo dell’Asur n 5 di Jesi, raggiungerà la struttura ospedaliera di Vetka per l'inaugurazione del primo scambio formativo avviato tra una struttura ospedaliera delle Marche (quella di Jesi) ed una bielorussa (quella di Vetka appunto)

E' da sottolineare che il progetto 'Chernobyl 2008' ricopre anche un ruolo storico-politico rilevante per l'impegno per la libertà e la pace nella lotta al nazi-fascismo. Infatti durante l'ultimo conflitto mondiale, migliaia di soldati italiani perirono lungo l’estenuante ritirata dalla Russia e molti furono seppelliti nei cimiteri della Regione di Gomel, attuale territorio Bielorusso.

Pertanto in occasione di questo progetto di solidarietà grazie all'apporto dell'ANPI (Associaz Naz Partigiani d'Italia) e dell'UNIRR (Unione Naz Reduci della Russia), alcuni volontari contatteranno i responsabili di associazioni analoghe in Bielorussia con l'obiettivo di individuare nei cimiteri della Regione di Gomel le salme dei nostri soldati italiani per un eventuale rimpatrio.

Propro di questo il coordinatore del progetto Vincenzo Russo accompagnato da una delegazione di Legambiente ha discusso in questi giorni prima a Roma con l’Ambasciatore Bielorusso a Roma Aleksei Skripko e poi ad Ancona con il prefetto Giovanni D’Onofrio. Entrambe le autorità hanno espresso parole di elogio, assicurando la massima collaborazione. Ed ieri infine anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto salutare con una lettera la spedizione sottolineando l'importanza del volontariato che “ci dà fiducia- è riportato nella nota- in quella volontà di partecipazione e in quello sforzo consapevole, solidale e creativo, che contribuiscono a costruire una società, libera e aperta”.

martedì 8 luglio 2008

La riconversione industriale Eridania - Sadam



Legambiente Marche e il suo Circolo Legambiente "Azzaruolo" di Jesi continuano a essere sempre più che convinti che il Piano Energetico Ambientale Regionale sia l'unica scelta praticabile per lo sviluppo complessivo del nostro territorio.


L'Associazione è molto critica sul modo in cui Regione Marche e altri soggetti istituzionali hanno gestito la questione Eridania-Sadam sia per la riconversione del sito di Fermo che per quello di Jesi non coinvolgendo minimamente le associazioni ambientaliste.


Dalle informazioni apprese dai giornali e pur consapevoli della situazione delicatissima per la chiusura degli zuccherifici Legambiente è particolarmente preoccupata perché:



1) La centrale a biomasse non aiuta il territorio e non risponde alle esigenze dell'agricoltura ma 'coltiva' il contributo pubblico importando la maggior parte della biomassa da bruciare.


Infatti il progetto presentato dal gruppo Eridania-Sadam non segue le indicazioni del PEAR perché prevede l'importazione della maggior parte delle biomasse.
Secondo Legambiente il fulcro del PEAR (che è anche la ragione per cui Legambiente continua a sostenerlo) sta nella filiera corta. Infatti la soluzione ideale per la nostra regione è quella di realizzare piccoli impianti distribuiti nel territorio che bruciano biomasse prodotte in loco sottraendo il meno possibile terreno al food (bruciando prodotti derivanti dalla manutenzione del patrimonio boschivo, dall'utilizzo della rotazione in agricoltura...) Questo disegno di riconversione importa invece quantitativi enormi di biomassa di dubbia provenienza, trascurando le conseguenze sociali ed anche economico-territoriali.

2) Teleriscaldamento industriale e civile per ridurre le emissioni nel territorio.
Ritiene pregiudiziale, indipendentemente dalle dimensioni dell'impianto, che la Regione e gli enti locali esigano l'utilizzo totale del calore prodotto attraverso il teleriscaldamento ad uso industriale e civile (non come è accaduto fino ad oggi sia alla Turbogas di Jesi sia a Falconara all'interno della raffineria Api dove un quantitativo enorme di acqua calda continua a finire in mare).
Pertanto per Legambiente il calore prodotto dall'impianto deve essere totalmente utilizzato per aumentare l'efficienza e per ridurre le emissioni complessive nel territorio.

3) La centrale ricade nell'Aerca (Area ad elevato rischio di crisi ambientale).
L'impianto si colloca in un'area ad elevato rischio di crisi ambientale (Aerca) dove i livelli di inquinamento dell'aria quest'anno hanno già superato i valori previsti dalla legge. Quindi qualsiasi ulteriore impianto si andrà a collocare dovrà migliorare nel complesso la situazione e non appesantirla né sotto l'aspetto delle polveri sottili né sotto quello dell'inquinamento generale.

Legambiente chiede infine alla Regione di aprire sin da ora un tavolo di confronto vero con tutti i soggetti interessati, istituzionali e non (al contrario di quanto fatto finora) per discutere delle prospettive e soprattutto per confrontarsi sui progetti di riconversione (Jesi e Fermo). Questo tavolo dovrà avere tra i temi principali le politiche energetiche, biomasse comprese, per rendere questa regione sempre più indipendente dal petrolio e dalle fonti fossili, puntando in via prioritaria sul risparmio, sull'efficienza energetica e sulla produzione di energia attraverso rinnovabili, biomasse ecc.

giovedì 3 luglio 2008

Big Jump


Domenica 6 luglio 2008, ore 14.30
Jesi, località Moreggio
(in fondo a via Esino)


Il Big Jump è un tuffo simbolico organizzato contemporaneamente in tutta Europa per dire a gran voce che vogliamo più attenzione per i fiumi e per le loro acque.
La balneabilità dei fiumi sembra oggi un'utopia, eppure solo 30 anni fa era normale per i Jesini cercare refrigerio dal caldo estivo nelle acque del loro fiume Esino.
La manifestazione ha lo scopo di sensibilizzare le popolazioni riguardo l’importante tema della salvaguardia dei fiumi e dell’ambiente ad essi circostante, con l’ambizioso obiettivo di raggiungere entro il 2015 la piena balneabilità delle acque, così come previsto dalla DirettivaEuropea Quadro sull’acqua (direttiva 2000/60/CE del 23/10/2000).

giovedì 5 giugno 2008

ll Premio Vallesina per i bambini di Cernobyl



Il Comitato Esecutivo dell’Associazione Premio Vallesina ONLUS ci ha comunicato di aver deliberato all’unanimità nella sua ultima riunione di devolvere l’intero incasso della serata di gala della 4° edizione del “Premio” che si svolgerà a Cupramontana in piazza IV° Novembre il 28 giugno prossimo a favore del “progetto Cernobyl 2008” che viene portato avanti nella città di Jesi dal nostro Circolo.
Con l’incasso acquisteremo una autoambulanza di seconda mano, un apparecchio endoscopico ed un pulmino da destinare all’ospedale provinciale della cittadina di Vetka (Biellorussia).


Il “progetto Cernobyl 2008” di Legambiente è la campagna più significativa in atto oggi per aiutare le popolazioni della Russia, Bielorussia ed Ucraina colpite dal disastro nucleare del 1986.
Il 28 aprile di quell’anno, durante una revisione periodica degli impianti della centrale nucleare di Cernobyl in Ucraina (a dodici chilometri dal confine con la Bielorussia), si verificò un improvviso aumento della produzione di vapore con una esplosione ed il conseguente scoppio ed incendio.
Nelle zone contaminate dall’incidente la situazione sanitaria continua ad essere grave per il livello di radiattività. Questo colpisce in particolare i bambini, che sono 2.700 su una popolazione di 15.000 abitanti.
Noi vogliamo con la collaborazione di COOS MARCHE, che ci affianca in questo progetto di solidarietà internazionale, continuare portare aiuti umanitari, ma soprattutto attuare interventi in loco, che siano di prevenzione e monitoraggio della situazione sanitaria aiutando in quest'opera l’ospedale locale.

mercoledì 21 maggio 2008

a Jesi "La Giornata Mondiale del Gioco"


Il Comune di Jesi è associato al GioNa (Associazione Nazionale Città in Gioco) e per questo aderisce alla "Giornata Mondiale del Gioco", proclamata per domenica 25 maggio 2008.


Le iniziative per questa giornata sono quindi organizzate dal Comune - mediante l'assessorato alle politiche giovanili - insieme alla Ludoteca Comunale "La Girandola", il Circolo Scacchistico Jesino, il Comitato Territoriale UISP, la Compagnia delle Biglie di Ravenna, il Circolo Legambiente Azzaurolo.

Gli eventi de "La città in gioco" avranno inizio la mattina alle ore 10:00 e si svolgeranno fino alle ore 13:00 quindi, dopo una pausa per il pranzo, proseguiranno per tutto il pomeriggio dalle ore 16:00 alle 20:00. Diversi i punti del centro storico di Jesi dove si svolgeranno le iniziative. A Piazza Spontini, presso la Ludoteca Comunale, sarà presente il Ludobus con giochi in scatola, laboratori e spazio attrezzato per i bambini dai 2 ai 5 anni. In Piazza Indipendenza si terrà invece un appassionato torneo di scacchi per tutti. In Piazza Colocci verranno realizzati bigliodromi per chi si vorrà cimentare in questo vero e proprio sport oltre che divertentissimo gioco, mentre in Piazza Ghislieri, in collaborazione con la Ludoteca Riù di Santa Maria Nuova, troveranno spazio laboratori di riciclo creativo. Agli Orti Pace, la mattina, si svolgeranno giochi di movimento, mentre tutto il giorno nello stesso posto si terranno laboratori didattici. Al Campo Boario, infine, terranno banco i "Giochi della Tradizione", a cura delle Circoscrizioni Jesi Centro e Jesi Est.

Buon gioco a tutti !

martedì 20 maggio 2008

Maiolati Spontini: un nuovo parco vicino alla fornace


Grande festa a Moie, domenica 18 maggio, per l'intitolazione del nuovo parco realizzato a ridosso del centro culturale "eFFeMMe23".

La cittadina avrà a disposizione un vero e proprio bosco urbano che si estende su un'area di tre ettari, che si aggiungono ai sei di verde attrezzato già presenti nel territorio di Moie.
Nella zona dove si scavava l'argilla per i mattoni della vicina fornace, quella trasformata in biblioteca e inaugurata lo scorso primo dicembre, sono spuntati faggi, pini d'Aleppo, ciliegi, ulivi, pioppi, acacie e querce. Il Comune ha integrato le piantumazioni e riqualificato l'area realizzando camminamenti, piazzole con tavoli e panchine, punti di illuminazione.


Per il taglio del nastro l'Amministrazione comunale, in collaborazione con il Circolo Legambiente "Azzaruolo", la Pro Loco, l'Associazione lago pesca sportiva e il Caffè letterario, ha organizzato una serie di iniziative.

Il parco è stato intitolato ad Antonella Paradisi, giovane di Moie, ex consigliere comunale, stroncata da un male incurabile a febbraio dello scorso anno. Una persona molto vicina al suo territorio e particolarmente sensibile alle tematiche ambientali.

mercoledì 30 aprile 2008

Seminario di Formazione



I RIFIUTI: UNA STORIA CAPACE DI FUTURO


Istituto Comprensivo "Federico II"
Istituto Comprensivo "Lorenzo Lotto"
Istituto Comprensivo "San Francesco"
Programma
venerdì 9 maggio ore 20.00
Leonello Negozi - Presidente Circolo Legambiente "Azzaruolo"
Fabiano Belcecchi - Sindaco di Jesi
Bruna Aguzzi - Assessore Politiche Educative
Gilberto Maiolatesi - Assessore all'Ambiente
Gianluca Fioretti - Sindaco di Monsano
Proiezione del film: Biùtiful cauntri
Il docu-film sull'ecomafia e le discariche di rifiuti tossici in Campania premiato con la mensione speciale al Torino Film Festival
Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali. Contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche.Storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio.Siamo in Italia, nella regione Campania dove sono presenti 1200 discariche abusive di rifiuti tossici. Sullo sfondo una camorra imprenditrice che usa camion e pale meccaniche al posto delle pistole.Una camorra dai colletti bianchi, imprenditoria deviata ed istituzioni colluse, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un’attività violenta che sta provocando più morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale.Ci siamo chiesti come sia possibile che nel 2007, in Italia, si possa vivere così.
sabato 10 maggio 0re 8.30
TITO VEZIO VIOLA Università de l'Aquila
Consumi come mappa dell'immaginario
KATIA LE DONNE Ufficio Scientifico Legambiente
Aspetti sociali, economici ed ecologici della questione rifiuti
VANESSA PALLUCCHI Presidenta Legambiente Scuola e Formazione
I rifiuti come "risorsa" educativa
LUIGI GIANPAOLETTI Presidente Soci "Coop Adriatica"
Quando la spesa non pesa sull'ambiente: vuoti a rendere, ritiro oli esausti, riduzione imballaggi e prodotti sfusi
PATRIZIA BARBARESI Dirigente Futura Spa
Differenzazione dei rifiuti aziendali
Coffee break
BRUNA BERNARDINI Legambiente Scuola e Formazione Marche
I rifiuti nella letteratura e nell'arte
FRANCESCA TURANO Operatrice CEA di Urbino
L'officina del riuso

martedì 29 aprile 2008

GAGLIOLE - Il parco della preistoria




Domenica 11 maggio


Partenza: Ore 8.20 (Stazione di Jesi)
Ritorno: Ore 20.05 (Stazione di Jesi)
Pranzo : Al sacco
Descrizione itinerario
Dalla stazione di Gagliole si percorre una strada di terra sino ad arrivare all'imbocco della Valle dell'Elce, e si prende una carrareccia che porta in salita sino in prossimità di Case Pianelle (m 550ca). Da qui inizia un giro ad anello all'interno della valle sino alla grotta dell'Elce, nel corso della quale saranno illustrate le peculiarità geologiche e si visiterà un giacimento fossilifero.
Terminato l'anello interno, per comoda carrabile tra prati in piena fioritura si sale sino al centro storico di Gagliole, ove è prevista la sosta per il pranzo.
Dopo pranzo si visiterà il Museo di Storia Naturale.
Il ritorno si sviluppa per comode strade poderali sino alla località La Forca: dopo aver attraversato la strada provinciale, si prende una carrabile molto panoramica che in circa 4 Km, passando per Case Feggiano porta alla stazione di Castelraimondo.
IL PARCO DELLA PREISTORIA
Il parco della preistoria è stato istituito nel settembre 2007, a testimonianza dell'eccezionale valore riconosciuto alla Valle dell'Elce non solo dal punto di vista naturalistico ma, ed è questa la novità, anche geologico e storico-artistico. E sono proprio le caratteristiche geologiche e storiche della prima parte della storia umana, che vengono approfondite nel corso dell'escursione, che si svolge nel giorno previsto per l'iniziativa “Voler Bene all'Italia” (http://www.piccolagrandeitalia.it/), la festa dei piccoli comuni promossa da Legambiente.
Grado di difficoltà
TURISTICO = Poco impegnativo; su mulattiere e/o sentieri evidenti. Richieste conoscenza ambiente montano e preparazione fisica alla camminata.
Dislivello: Metri 450 circa. Tempo: Ore 5.00 escluse le soste
Accompagnatore
Paolo Belelli, Stefano Piazzini, Vitaliano d'Addato – LEGAMBIENTE
Giorgio Pergolini ( 3284587710 ) - CAI ANCONA
Quota partecipazione
Euro 7.02 - SOCIO LEGAMBIENTE Euro 4.48 (comprende: viaggio in treno da Jesi + contributo spese organizzazione).
Prenotazione: OBBLIGATORIA entro le ore 12.30 del sabato precedente presso la biglietteria Trenitalia di Jesi
ORARIO: Lu, Ma, Me, Sa.....6,30 – 12,30
Gi, Ve..................6,30 – 19,30
Do.....................13,30 – 19,30
Equipaggiamento
OBBLIGATORIO - Calzature da trekking.
CONSIGLIATO - Giacca a vento, mantella impermeabile, cappello, ricambio di indumenti, borraccia, zaino.

giovedì 24 aprile 2008

GUALDO TADINO - Traversata da GUALDO TADINO a FOSSATO DI VICO


Quando: Domenica 27 aprile
Partenza: Ore 8.20 (Stazione di Jesi)
Ritorno: Ore 20.05 (Stazione di Jesi)
Pranzo: Al sacco
Descrizione itinerario
Dalla stazione di Gualdo Tadino, m 470 cittadina medioevale sorta dalle ceneri dell'antico comune romano di Tadium, si raggiunge e si attraversa il centro storico per dirigersi verso la località Sorgenti della Rocchetta, da dove su carrareccia, tra ripide pareti rocciose, si percorre la Valle del Fonno, attraversata dal torrente Feo, tra il monte Serra Santa ed il monte Penna.
Per sentiero si sale nel bosco al fontanile di Campitella (m 900) e poi, su prati, fin sopra le Balze del Mezzogiorno (m 1100). Qui si apre un meraviglioso panorama. Costeggiando il monte Serrasanta per boschi e ampi prati si scende verso la verde vallata di Val Sorda (m 1035) e l'isolato rifugio del CAI di Gualdo Tadino alle pendici del monte Maggio.
Dal rifugio in direzione ovest, in quota si superano alcune isolate costruzioni e si risale il fosso di Bastia (lungo intaglio fra il monte Maggio ed il monte Senate) piegando poi a sinistra verso le balze rocciose, dove inizia il sentiero balcone della “Passaiola”. Parzialmente ricavato, per circa 500 m nella roccia, il sentiero permette viste aeree sulla valle e sui monti circostanti.
Per prati si prosegue verso il monte Cime di Mutali dove si trova un importante impianto eolico, per pendii erbosi e carrarecce si scende verso il paese di Fossato di Vico, si attraversa il borgo medioevale dominato dal Roccaccio e in breve si giunge alla stazione ferroviaria.
Grado di difficoltà
Escursionistico = mediamente impegnativo; prevalentemente su sentieri e/o tracce di passaggio su terreno vario; possibilità di nevai residui, singoli passaggi esposti, pendii ripidi. Richiesta esperienza e conoscenza dell'ambiente montano e buon allenamento alla camminata.
Dislivello Metri 900 circa
Tempo Ore 7.00
Accompagnatore Giorgio Pergolini ( 3284587710 ) - CAI ANCONA
Quota partecipazione
SOCIO LEGAMBIENTE 6.52 Euro (comprende: viaggio in treno + contributo spese organizzazione).
Prenotazione OBBLIGATORIA
entro le ore 12.30 del sabato precedente presso la biglietteria Trenitalia di Jesi
TRENITALIA
Biglietteria stazione Jesi
ORARIO:
Lu, Ma, Me, Sa.....6,30 – 12,30
Gi, Ve.....................6,30 – 19,30
Do.........................13,30 – 19,30
Equipaggiamento obbligatorio
Scarponi da trekking
Equipaggiamento consigliato
Giacca a vento, mantella impermeabile, cappello, ricambio di indumenti, borraccia, zaino.
Nota
La partecipazione implica l'osservanza delle disposizioni degli accompagnatori CAI in merito al comportamento da tenere in montagna

mercoledì 23 aprile 2008

Ti ricordi Cernobyl


Giovedì 24 aprile c.m. in occasione dell'anniversario dell'incidente alla centrale ucraina del 26 aprile 1986 i volontari del Circolo Legambiente “Azzaruolo “ di Jesi saranno in Piazza della Repubblica per lanciare un appello a Comuni, Province e Regioni perché si dichiarino “territori contrari alla produzione e all’uso di energia nucleare”; vietino “l’installazione di centrali che sfruttino l’energia atomica” e garantiscano “la massima trasparenza e partecipazione nel processo di individuazione sul territorio dei siti di stoccaggio per le scorie derivanti dalle centrali dismesse dopo il referendum del 1987”.
“A ventidue anni da Cernobyl nessuno dei problemi di allora è stato minimamente risolto – afferma il vicepresidente del Circolo Legambiente “Azzaruolo “ di Jesi Vincenzo Russo – scorie radioattive, sicurezza degli impianti, rendono inutilizzabile il nucleare. Inoltre è da sfatare il luogo comune che l'energia nucleare sia a più basso costo rispetto alle produzioni tradizionali. Per il nostro Circolo da anni solidale verso le popolazioni della Bielorussia che ancora oggi pagano le conseguenze di quel tragico incidente il NO al nucleare è un SI alle opportunità offerte dalle fonti rinnovabili, le uniche in grado di far raggiungere all’Italia l’obiettivo europeo al 2020 del 30-20-20 (30% di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, 20% di efficienza e 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili)”.
Il 26 aprile 1986 un incidente alla centrale nucleare di Cernobyl ha causato uno dei peggiori disastri della storia civile contemporanea. Il fallout radioattivo ha interessato oltre 150.000 chilometri quadrati di territorio esteso tra Bielorussia, Ucraina e Russia e ha coinvolto più di sei milioni di persone. In molte regioni, soprattutto in Bielorussia, la popolazione vive ancora oggi a livelli di radioattività esorbitanti; la centrale di Cernobyl è chiusa ma ancora non è stato realizzato nessuno intervento di messa in sicurezza. L’Italia ha bandito il nucleare con un referendum nel 1987 ma oggi c’è chi vorrebbe reintrodurlo, anziché mettere mano ad una seria politica energetica basata sulle energie rinnovabili.

lunedì 31 marzo 2008

NonTiScordarDiMe - Operazione Scuole Pulite


Ultimo appuntamento di “Nontiscordardime” 2008 la campagna di Legambiente che ha l’obiettivo di rendere più vivibili e accoglienti gli edifici scolastici. Dopo gli appuntamenti presso la scuola primaria Conti e la scuola secondaria di 1° grado Savoia entrambi dell'istituto comprensivo Lorenzo Lotto, domani, martedì 1 aprile appuntamento presso la scuola primaria Collodi dell'istituto comprensivo San Francesco.
Nella mattinata genitori e volontari del Circolo Legambiente “Azzaruolo” effettueranno la verniciatura del corrimano all'ingresso alla scuola, la pulitura della piscina con la statua di Pinocchio, la manutenzione dell'aula verde e la piantumazioni di fiori.

Negli appuntamenti precedenti i genitori ed i volontari del Circolo Legambiente “Azzaruolo” hanno, presso la scuola Conti, ridipinto le pareti del laboratorio di pittura e del corridoio al piano superiore, e, presso la scuola secondaria di 1° grado Savoia, hanno effettuato la pulitura del cortile, mettendo in atto una raccolta differenziata dei rifiuti, che sono stati poi ritirati dall'azienda Jesi Servizi. L'assistenza di Sergio Dolciotti e dei suoi collaboratori di Jesi Servizi è il riconoscimento del valore educativo dell'iniziativa, anche in relazione all'avvio in città del sistema di raccolta dei rifiuti definito “Porta a porta”.

Non abbiamo solo ripulito il cortile, ma abbiamo anche fatto la raccolta differenziata.” hanno scritto gli studenti delle II classi del Savoia “La scuola ha messo a disposizione gli attrezzi ed ogni classe si è occupata di un angolo di verde, così abbiamo visto tanta collaborazione tra noi ragazzi, e abbiamo avuto la soddisfazione di aver fatto qualcosa per la natura”.

venerdì 28 marzo 2008

Mal'aria evento finale


Jesi (AN) – Sabato 29 marzo p.v. personale dell'ARPAM (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche) e volontari del Circolo Legambiente “Azzaruolo “ di Jesi saranno in Piazza della Repubblica per l'evento finale della campagna 2007 di Mal'Aria. La campagna che ha visto nell'ultimo mese le lenzuola bianche “No allo smog” appese sulle finestre ed i balconi delle strade di Jesi in particolare lungo via XXIV Maggio diventare grigie per lo smog.
Il dott. Walter Vignaroli responsabile Servizio Aria dell'ARPAM – Dipartimento Provinciale di Ancona dalle ore 10.30 alle ore 11.30 sarà in piazza per illustrare ai cittadini ed alle classi delle scuole che hanno aderito all'iniziativa i metodi e gli strumenti per la misura delle polveri sottili (PM10) utilizzati dall'ARPAM.
“La partecipazione delle scuole a questo appuntamento”- ha dichiarato Vincenzo Russo Vice-Presidente del Circolo Legambiente Azzaruolo di Jesi – “ è la dimostrazione di quanto sia sentita l'esigenza di rendere migliore la qualità della vita in città. Troppe auto e servizio di trasporto pubblico poco efficiente sono un circolo vizioso. Occorre una strategia per spostare passeggeri dall'auto privata al mezzo pubblico”.
La presenza dei volontari del Circolo Legambiente “Azzaruolo” in piazza vuole far partecipe i cittadini del loro ruolo. Perché per vincere la lotta contro lo smog servono scelte politiche precise e azioni concrete, come quelle lanciate dal Circolo nei giorni scorsi, ma non bastano, è indispensabile anche la condivisione e la partecipazione dei cittadini stessi.

martedì 25 marzo 2008

UN MODO PER SOSTENERE LE ATTIVITA' DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE “AZZARUOLO” SENZA SPESE



Cara Amica, Caro Amico,
oggi ti chiediamo di sostenere il Circolo Legambiente “Azzaruolo” mettendo una FIRMA nella scheda allegata al tuo CUD, o nello spazio apposito del tuo 730 o della tua dichiarazione UNICO.




Scegliere il Circolo Legambiente “Azzaruolo” come beneficiario del tuo 5 per mille significa dare una grande possibilità alla nostra associazione per proseguire con sempre maggiore determinazione piccole e grandi battaglie per un ambiente migliore, un futuro più sostenibile e per far sì che un mondo diverso sia davvero possibile.
Un gesto simbolico a costo zero che si traduce in un aiuto concreto per un'associazione che fa della cittadinanza attiva la propria bandiera!

Per dare al Circolo Legambiente “Azzaruolo” il tuo 5 per mille basta firmare nel primo riquadro dedicato alle associazioni non lucrative e indicare il codice Fiscale del Circolo Legambiente “Azzaruolo”

Il codice fiscale del Circolo Legambiente “Azzaruolo” da scrivere è il seguente:
9 1 0 2 0 1 7 0 4 2 8

Aiutaci a coinvolgere quante più persone possibili: insieme saremo più forti e faremo sentire più forte la nostra voce.
Grazie di cuore.
P.S. Per qualunque dubbio o incertezza non esitare a contattarci

giovedì 13 marzo 2008

NonTiScordarDiMe - Operazione Scuole Pulite



Con la primavera alle porte torna NONTISCORDARDIME - OPERAZIONE SCUOLE PULITE, la più grande giornata di volontariato rivolta alle scuole che nasce con l'obiettivo di rendere più vivibili e sicuri gli edifici scolastici.
L'iniziativa permette di realizzare tanti piccoli interventi di manutenzione che vanno dalla pulizia degli spazi scolastici alla piantumazione di alberi, dalla verniciatura di aule alla costruzione di aiuole, ecc.

Gli appuntamenti jesini sono i seguenti:
Scuola primaria “F. Conti” Istituto Comprensivo Jesi Centro – Lorenzo Lotto, Via Cialdini, 1
15 marzo: anche i genitori saranno impegnati nell'iniziativa, dovranno dipingere le pareti degli
edifici scolastici rendendoli più accoglienti. Esperienza che sicuramente aumenterà la sinergia tra
scuola e famiglia.
Istituto Comprensivo “Lorenzo Lotto”- Scuola Media “ Duca Amedeo di Savoia”, C.so Matteotti, 95
15 marzo: dalle 10 alle 12.30 gli alunni delle seconde ripuliranno il cortile interno della scuola,
spazio riservato a momenti ricreativi.
Istituto Comprensivo San Francesco, V.le Verdi
1 aprile: gli alunni delle materne, elementari e medie puliranno gli spazi esterni (aiuole e ambienti
acquatici..)

giovedì 6 marzo 2008

Treno Trekking - ANELLO DEL GIANO


Domenica 9 Marzo
Treno Trekking Appennini Umbro-Marchigiano

PARTENZA Stazione di Jesi alle ore 8.20
RITORNO Stazione di Jesi alle ore 17.43

Quote individuali di partecipazione
SOCIO LEGAMBIENTE 7.00 Euro (treno + bus)

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
entro le ore 12.30 del sabato 8 marzo
presso la biglietteria Trenitalia di Jesi

DESCRIZIONE ITINERARIO
L'escursione si muove in zone poco frequentate ma interessanti dell.Appennino Umbro-Marchigiano, tra Fabriano e Fossato di Vico.
Da Cancelli, dopo aver superato l.abitato, una comoda carrareccia conduce prima alle rovine di S. Maria dell'Appennino e quindi alle Sorgenti del Giano, torrente con la cui acqua viene ancora oggi usata per produrre la carta nelle famose Cartiere di Fabriano.
Continuando a salire, attraverso splendide boscaglie, si giunge al pianoro prativo di Valmare.
L'itinerario di ritorno aggira il monte Vallarga, passa per la Macchia di Sant.Antonio e su comodo sentiero, sempre in discesa, attraversa la frazione di Salare e in breve arriva a Cancelli.

mercoledì 5 marzo 2008

8 proposte per ridurre le PM10


Il Circolo Legambiente “Azzaruolo” di Jesi lancia le sue proposte di emergenza e strutturali:

8 punti per scoraggiare l’uso delle auto private e dare nuovo slancio al trasporto pubblico ed a quello non inquinante.


1.Interventi di emergenza
Chiudere il traffico urbano dopo 3 sforamenti dei valori limite di PM10, al fine di far rientrare questi valori nella norma.
2.Trasporto pubblico
Migliorare il trasporto pubblico extraurbano facendo decollare il progetto di metropolitana di superficie che serva la Vallesina fino ad Ancona.
Vietare ai bus extraurbani i percorsi cittadini, sostituendoli con percorsi fatti dai mezzi pubblici urbani che sono meno inquinanti e possono essere utilizzati anche per la mobilità cittadina.
Aumentare il numero dei servizi dei mezzi pubblici urbani e rivederne i percorsi ed i tempi.
Istituire il servizio di bus a chiamata.
Nota - L'incremento degli investimenti sul trasporto pubblico locale va finanziato con l'aumento del numero dei parcheggi a pagamento ed utilizzando una diversa politica di tariffazione della sosta. Non più tariffe uguali in tutte le aree tariffate, ma prezzi più alti dove c’è più richiesta di posti auto e per le soste più lunghe. Di contro gratuità nei parcheggi di scambio con il trasporto pubblico.
3.Parcheggi scambiatori
Individuare aree cittadine per questa funzione da collegare alla città attraverso un efficiente trasporto pubblico urbano.
4.Viabilità
Aggiornare il piano della mobilità urbana per migliorarne lo scorrimento attraverso l'introduzione di sensi unici e l'eliminazione dei punti di ingorgo.
Vietare la sosta e la fermata lungo le vie di maggiore traffico (Viale della Vittoria, Via XXIV Maggio, ecc...).
Disincentivare l'attraversamento della città per favorire l'utilizzo della superstrada.
Vietare agli automezzi pesanti il traffico in città in particolare durante le ore di punta.
Prevedere corsie preferenziali per i mezzi pubblici.
5.Zone a traffico limitata (Ztl)
Estendere la Ztl a tutta la parte della città dentro le mura.
6.Aree pedonali
Istituire come area pedonale Piazza della Repubblica e parte del Corso Matteotti.
7.Piste ciclabili
Realizzazione itinerari protetti per le due ruote che permettano la possibilità di utilizzare le biciclette in sicurezza anche per gli spostamenti sistematici e non solo per il tempo libero.
8.Vigili urbani
Intensificare l'attività di controllo dei vigili urbani per rendere più scorrevole il traffico.
Nota - Molto spesso la sosta selvaggia è di intralcio al traffico (esempio: viale della Vittoria un strada a 4 corsie di fatto diventa per la sosta selvaggia una strada a 2 corsie.

lunedì 18 febbraio 2008

Convocazione Assemblea Soci


A tutti i Soci
LORO INDIRIZZI

Cara socia\Caro socio,

è convocata l'Assemblea dei Soci presso il ristorante

Colle Paradiso - Jesi
alle ore 10.00
di domenica 2 marzo 2007

per discutere e deliberare sui seguenti punti all'Ordine del Giorno:
a) Relazione del presidente;
b) Presentazione da parte dei coordinatori delle attività svolte nel 2007;
c) Presentazione ed approvazione del bilancio consuntivo;
d) Interventi dei soci
e) Varie ed eventuali.

Invitandoti a non mancare a questo importante appuntamento dell’associazione ti informo che all'incontro saranno presenti:


  • Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche

  • Fabiano Belcecchi, sindaco di Jesi

A tutti i partecipanti sarà consegnato un kit di 3 lampadine a risparmio energetico.
Un abbraccio

Il Presidente
Leonello Negozi


NOTA BENE:

Al termine dell'assemblea abbiamo organizzato il pranzo presso il ristorante stesso al costo di euro 15,00 (euro 20,00 per i non soci) con il menù seguente:
due primi, un secondo misto con contorni, bevande, dolce, caffè e liquore.
Chi si ferma per il pranzo è pregato di prenotare entro mercoledì, 27
chiamando Vincenzo Russo (347\6491767 - russ.vinc@libero.it)

venerdì 15 febbraio 2008

Settimana amica del clima


Sabato 16 febbraio data del terzo anniversario della ratifica del Protocollo di Kyoto i volontari del Circolo di Legambiente 'Azzaruolo' di Jesi saranno in Piazza della Repubblica a partire dalle ore 9.00 per informare sulle opportunità che i cittadini hanno di investire in energie rinnovabili e fermare la febbre del Pianeta.

Investire in energie rinnovabili fa bene all'ambiente ed è anche economicamente vantaggioso”- ha dichiarato Leonello Negozi Presidente del Circolo Legambiente Azzaruolo di Jesi – “diversi sono gli incentivi statali e locali e molti gli istituti bancari che offrono prodotti finanziari particolari per incentivare la realizzazione di impianti e di strumenti che favoriscono il risparmio energetico, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e di materiali di bioedilizia.”

Dopo anni di attesa, finalmente le Fonti Energetiche Rinnovabili stanno vivendo una stagione di grande sviluppo a livello mondiale, assumendo un peso sempre più rilevante nella bilancia energetica. In Italia puntare sulle fonti energetiche rinnovabili e in particolare su quella solare può rappresentare una straordinaria occasione per creare nuova occupazione e ridurre la dipendenza dalle importazioni di greggio, oltre a stimolare la ricerca e l'innovazione tecnologica. Può rappresentare anche una opportunità per ripensare le nostre città, per rinnovare e recuperare edifici che consumano troppa energia, caldi d'estate e freddi d'inverno.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.fonti-rinnovabili.it/

martedì 12 febbraio 2008

Appello per la salvaguardia del paesaggio delle Marche





Tornano in piazza i volontari del Circolo di Legambiente 'Azzaruolo' di Jesi.
Gli ambientalisti saranno infatti in Piazza della Repubblica domani ( sabato 26 gennaio) a partire dalle ore 9.00 per promuovere la raccolta firme dell'appello per la salvaguardia del paesaggio marchigiano lanciato a fine novembre scorso dal C.P.M (Coordinamento Paesaggio Marche). L'obiettivo è quello di chiedere a Regione, Province e Comuni un impegno concreto per fermare le urbanizzazioni selvagge nel nostro territorio.

“Ogni anno nelle Marche vengono costruiti cinquecento nuovi capannoni e distrutti cinquemila ettari di terreni agricoli e di verde: occorre che le istituzioni invertano la rotta se non vogliamo che questo territorio diventi una distesa di cemento”. A denunciarlo è il Coordinamento Regionale per la Tutela del Paesaggio delle Marche (C.P.M) soggetto apartitico promosso da Polis Nova, Laboratorio Recanati, Legambiente Marche e Coldiretti Marche ed al quale hanno aderito oltre quaranta associazioni.
Dal 2000 ad oggi nelle Marche sono stati rilasciati permessi per costruire per una media di otto milioni di metri cubi all'anno, di cui cinque milioni per fabbricati non residenziali, mentre la superficie agricola è passata dai 707.500 ettari del 2000 ai 682.500 del 2005, con un saldo negativo di 25mila ettari. Ogni anno il territorio marchigiano ha perso circa l'1% di superficie agricola e di verde.

In particolare il C.P.M chiede alla Regione di esercitare con efficacia ed autorevolezza i poteri di programmazione e di controllo perché “e' più che necessario che venga formulata subito una strategia di governo del territorio – ha spiegato Leonello Negozi Presidente del Circolo Legambiente Azzaruolo di Jesi – che si basi sulla valorizzazione della tipicità e della bellezza del paesaggio marchigiano come risorsa e presupposto di sviluppo ,benessere e qualità della vita”.

L'appello è rivolto anche alle Province per puntare l'attenzione sulla necessità di orientare e coordinare con sempre maggiore efficacia i piani regolatori dei Comuni. La pianificazione provinciale deve aiutare quest'ultimi a raggiungere obiettivi di qualità e a respingere le pressioni degli interessi particolari.

Il Coordinamento chiede infine alle amministrazioni pubbliche di fermare il consumo di territorio e di perseguire azioni di riqualificazione e rinaturalizzazione. "Si tratta soprattutto di trovare altri sistemi per far fronte alle esigenze dei bilanci comunali- ha concluso Negozi- in alternativa alla decisione miope e dannosa di attuare urbanizzazioni che rischiano di compromettere per sempre la bellezza dei nostri paesaggi".

FIRMA ON-LINE L'APPELLO





MAL'ARIA


I VOLONTARI DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE 'AZZARUOLO'
IN PIAZZA CONTRO LO SMOG

Jesi (AN) - Torna Mal'aria la storica campagna delle lenzuola bianche contro l'inquinamento atmosferico. I volontari del Circolo di Legambiente 'Azzaruolo' di Jesi saranno in Piazza della Repubblica domani (sabato 9 febbraio) a partire dalle ore 9.00 per consegnare ai cittadini che le chiederanno le lenzuola “No allo Smog”. I cittadini appenderanno poi per un mese le lenzuola alle proprie finestre, tappezzando così le strade più trafficate della nostra città con le lenzuola anti-smog.

“Non serve un miracolo per rendere migliore l'aria della tua città. Alzati e cammina. Questo è lo slogan della campagna mal'aria 2008”- ha dichiarato Leonello Negozi Presidente del Circolo Legambiente Azzaruolo di Jesi – con un così alto numero di auto in circolazione, secondo Confartigianato un auto ogni 1,5 abitanti di Jesi, scelte politiche precise ed azioni concrete non bastano da sole, è indispensabile anche la condivisione e la partecipazione degli attori fondamentali di questo processo di cambiamento: i cittadini”.

“Per la comunità scientifica e per le grandi istituzioni internazionali non c'è dubbio: respirare le polveri sottili è un importante causa di morte o di malattia, soprattutto per il cuore ed i polmoni.” - riporta l'opuscolo di Legambiente, che sarà distribuito domani insieme alle lenzuola e che prosegue - “Il primo bersaglio per le PM10, ma soprattutto per le PM2,5, è l'apparato cardiovascolare, tanto che due terzi di tutte le morti sono dovute ad infarti, insufficienza cardiaca, morti improvvise per aritmia, o ictus. Inoltre respirare queste polveri porta ad una infiammazione delle vie respiratorie che favorisce lo sviluppo di bronchiti, polmoniti, asma infantile, malattia polmonare ostruttiva cronica, enfisema polmonare. Più alta è la concentrazione di PM10 nella giornata, più frequenti sono i ricoveri al pronto soccorso per bronchiti e polmoniti acute”. A Jesi in questi primi periodo del 2008 abbiamo avuto il 63 per cento delle giornate che hanno sforato i limiti di legge che sono di 50 μg/mc. La situazione è veramente preoccupante

lunedì 11 febbraio 2008

Tesseramento 2008


Iscriviti al Circolo Legambiente “Azzaruolo” di Jesi




Tessera JUNIOR (fino a 14 anni) 10.00 euro Riceve “Jey”
Tessera GIOVANE (da 14 a 25 anni) 15.00 euro Riceve “La Nuova Ecologia”
Tessera ORDINARIA 30.00 euro Riceve “La Nuova Ecologia”
Tessera COLLETTIVA 100.00 euro Riceve “La Nuova Ecologia”; “Jey” ed “Ambiente Italia”
Tessera SCUOLA E FORMAZIONE 35.00 euro Riceve “La Nuova Ecologia”ed il trimestrale “Formazione Ambiente”
SOCIO SOSTENITORE 80.00 euro Riceve “La Nuova Ecologia”ed “Ambiente Italia”

Alla base di tutte le nostre battaglie quotidiane c'è la convinzione che la società moderna e il suo sviluppo sostenibile si fondano sui principi di qualità, partecipazione, dialogo e condivisione.
Tutte le nostre iniziative sono volte a rendere più vivibile l'ambiente in cui viviamo, a sensibilizzare e infondere una cultura ambientale fondata sul rispetto e la tutela dell'esistente e sul promuovere scelte, idee, comportamenti che riescano ad incidere concretamente e positivamente sul futuro di tutti.
Abbiamo un sogno: fare di Legambiente uno spazio aperto dove tutti, persone, comunità, organizzazioni, imprese ed istituzioni, siano protagonisti del cambiamento, per realizzare insieme un mondo diverso, un mondo migliore.

POLVERI SOTTILI PM10


L'agenzia regionale per la protezione ambientale della Marche (ARPAM) ha comunicato nei giorni scorsi i dati 2007 delle polveri sottili (PM10) rilevati dalle centraline installate nella provincia Ancona: la situazione è preoccupante. Jesi ha sforato i limiti di legge per circa il 28 per cento dei giorni contro un limite consentito dalla legge di circa il 10 per cento, cioè 35 sforamenti in un anno.

La situazione non è migliore nei primi giorni del 2008 dove siamo arrivati al 65 per cento degli sforamenti.
“Il traffico stradale è una delle fonti principali dell’inquinamento atmosferico della nostra città – ha spiegato Leonello Negozi, presidente del Circolo Legambiente Azzaruolo di Jesi – con gravi conseguenze sia sul piano della salute. E questo non è certo un segnale di benessere, casomai il contrario. Un così alto numero di auto pro-capite è indicativo dell’arretratezza dell’intero sistema economico e la prova che è necessario investire nelle infrastrutture che migliorino la mobilità, soprattutto ferroviaria”.

Il controllo delle polveri sottili nelle nostre città è previsto dalla legislazione per la forte incidenza che queste hanno sulla nostra salute. Le patologie legate all'inquinamento da polveri sottili sono causa di asma, di affezioni cardio-polmonari e della diminuzione delle funzionalità polmonari e possono provocare una riduzione significativa dell'aspettativa di vita.
Secondo il documento dell'ARPAM -Valutazione di impatto sanitario del PM10 e dell’Ozono in 12 Comuni della regione Marche nel 2006- ogni anno nei 12 Comuni presi in esame (Ancona, Chiaravalle, Fabriano, Falconara Marittima, Montemarciano, Senigallia, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche, Macerata, Fano e Pesaro) sono complessivamente attribuibili a concentrazioni di PM10 superiori a 10 μg/m3 113 decessi per tutte le cause (escluse le violente), dei quali 76 per cause cardiovascolari e 18 per cause respiratorie, oltre a 107 ricoveri per cause cardiache e a 140 per cause respiratorie. Un costo sociale per la collettività oltre che una impagabile perdita dal lato umano. Facendo una rapida proporzione per Jesi si stimano 8 decessi e 17 ricoveri.

Di fronte al problema delle polveri sottili, che sempre ARPAM dichiara prevalentemente collegate alla immissione in aria di prodotti della combustione, ed in particolare al traffico autoveicolare, che cosa fanno i nostri amministratori? Poco o nulla. E a questo si aggiunge la scarsa se non assente attenzione prestata al problema da parte dei cittadini.

Il Circolo Legambiente Azzaruolo di Jesi chiede alla Regione Marche di approvare un piano d'azione finalizzato alla prevenzione, conservazione e risanamento atmosferico per la riduzione delle polveri sottili. La bozza già in circolazione è buona, ma poco realistica perché non tiene conto del contributo finanziario necessario, né tanto meno delle risorse disponibili per l'attuazione. Alla Provincia di Ancona il circolo ambientalista chiede inoltre di predisporre piani finalizzati al risanamento atmosferico e piani per la gestione di episodi acuti di inquinamento atmosferico. Al Comune di Jesi interventi per la riduzione del traffico cittadino. Richieste che sono niente di più e niente di meno di quanto stabilito per legge e per le quali la Commissione Europea, ha chiesto all'Italia informazioni sui provvedimenti che sta adottando per ridurre il livello del PM10 e soddisfare così le norme fissate dall'UE.

5 azioni per ridurre la CO2

Legambiente suggerisce 5 semplici ma importantissime azioni per ridurre il carico di CO2 e contemporaneamente diminuire il consumo energetico e dare così un concreto e significativo supporto alla lotta contro l'effetto serra:

1) Cambia 5 lampadine da 100W tradizionali con altrettante a risparmio energetico da 20W: risparmi in bolletta 73 euro e alleggerisci il Pianeta di 175 kg di CO2 (in un anno).

2) Fai 2 cicli di lavatrice a settimana a 40° invece che a 90°: risparmi in bolletta 52 euro a alleggerisci il Pianeta di 125 kg di CO2 (in un anno).

3) Rinuncia all'automobile una volta a settimana: risparmi 65 euro e alleggerisci il Pianeta di 144 kg di CO2 (in un anno su una media di 10 km a volta).

4) Spegni la funzione stand-by del tuo televisore quando non è in funzione: risparmi in bolletta 33 euro e alleggerisci il Pianeta di 79 kg di CO2 (in un anno).

5) Se hai lo scaldabagno elettrico, concentra l'accensione in un periodo di 8 ore, possibilmente notturne: risparmi in bolletta 890 euro e alleggerisci il Pianeta di 2.135 kg di CO2 (in un anno). Se ti impegni in tutte queste piccole azioni avrai risparmiato più di 1000 euro l'anno e all'ambiente 2.658 kg di CO2.
video

Città a misura d'uomo



Il decalogo di Legambiente

per chi ci amministra

  1. Favorire i mezzi pubblici.
  2. Promuovere la mobilità ciclabile realizzando piste non solo per lo svago.
  3. Istituire zone a traffico limitato che abbraccino integralmente il centro storico storici cittadino e realizzare un'isola pedonale in ogni quartiere.
  4. Diversificare le tariffe dei parcheggi a pagamento aumentando i ticket nelle zone meglio servite dai mezzi pubblici.
  5. Introdurre il sistema di pedaggio per l'ingresso nei centri storici.
  6. Differenziare l'offerta di trasporto (bus a chiamata, ecc...).
  7. Individuare strade dove vietare la sosta e la fermata, lungo le arterie di maggiore traffico, al fine di fluidificare la circolazione.
  8. Aumentare il numero di convogli ferroviari (metropolitana di superficie) che colleghi i paesi limitrofi al capoluogo ed incentivare il loro utilizzo con agevolazioni ai cittadini.
  9. Intensificare l'attività di controllo dei vigili urbani.
  10. Attuare una corretta pianificazione territoriale con l'obiettivo di realizzare un'armonica e funzionale integrazione tra tutte le modalità di trasporto: auto, bus, tram, ferrovia, taxi, biciclette e pedoni.